vertice al pirellone Tra un anno Varese avrà la sua “tangenzialina”
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La “tangenzialina” di Varese «si farà».
Ha la voce soddisfatta Attilio Fontana, ex presidente del Consiglio regionale lombardo oggi sindaco della Città Giardino. Di chi ha appena portato a casa un progetto che il suo territorio aspettava da decenni. Il tutto grazie «alla positiva sinergia di Regione, Provincia e Comune», spiega ancora Fontana che indirettamente lancia un messaggio a Roma: «Lasciate lavorare il territorio», visto che dal Governo «non si fa sentire nessuno».
Il via libera è arrivato ieri durante l’incontro al Pirellone del comitato per l’Accordo di Programma a cui ha partecipato anche il governatore Roberto Formigoni. Una presenza - fa notare il primo cittadino leghista - che dimostra l’importanza rivestita non solo dal tema delle infrastrutture per la Lombardia ma anche dalla stessa città di Varese come porta verso l’Europa».
Certi anche i tempi dei lavori. Entro l’estate la cantierizzazione e in sette mesi la chiusura dell’opera. Un anno di tempo per i cinque chilometri di un raccordo tra le strade statali n. 342 “Briantea”, n. 233 “Varesina 2” e n. 344 “Porto Ceresio” e la viabilità nazionale, autostrada A8 compresa che il Varesotto attendeva da molto tempo.
Tempi rapidi, insomma, per la realizzazione dell’opera. A settembre 2008 si svolgeranno a Varese i mondiali di ciclismo su strada e i 4,8 km della strada, a una corsia con sei viadotti e altrettante rotatorie, sono come l’acqua nel deserto.
Costo dei lavori circa 54 milioni di euro, da suddividersi tra i soggetti istituzionali coinvolti, compreso un contributo di 10 milioni da parte della Regione.
Il progetto della “tangenzialina” prevede il collegamento diretto tra le tre statali in direzione sud-nord nell’ambito della valle del fiume Olona, venendo così a potenziare il sistema viario formato dall’autostrada A8, dalla futura Pedemontana e dai valichi di Ponte Tresa e del Gaggiolo, collegamento che ora avviene sulla viabilità urbana.
Un’opera che l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo - giudica «prioritario».
La tangenzialina sarà quindi di fondamentale importanza - precisa Formigoni - per migliorare «la qualità della vita, l’attrattività e la produttività del territorio ma anche per tutti coloro che, richiamati dalle gare di ciclismo dei mondiali 2008, arriveranno dal nord della provincia e dalla vicina Svizzera».
Il comitato, composto dai rappresentanti dei Comuni di Varese e Induno Olona, dalla Provincia di Varese, da Anas e dalla Protezione Civile (Enrico Bentivoglio) si ritroverà in regione per un nuovo incontro il prossimo 20 febbraio alla presenza del presidente Formigoni e dell’assessore alla Mobilità Cattaneo.
Proprio a Cattaneo ieri è stato presentato un progetto di collegamento autostradale Varese-Como-Lecco. Firmatari della richiesta un comitato costituito da 24 associazioni dei territori interessati.
Il progetto prevede un tracciato di 26 chilometri, per la maggior parte in galleria, attraverso 20 Comuni delle tre province, con due corsie per senso di marcia più quella di emergenza. Dovrebbe collegare le future tangenziali di Varese e di Como (previste nel Sistema Pedemontano) fino ad innestarsi a Nibionno sulla strada statale 36 per Lecco. Un ipotesi definita «interessante» da Cattaneo - anche perché «il tracciato delle Pedemontana, più a sud rispetto alle prime ipotesi, pur comprendendo le due tangenziali di Como e Varese, non risolve di per sè i collegamenti diretti fra i tre capoluoghi» spesso intasati dal traffico.
Sim. Gi.
[Data pubblicazione: 24/01/2007]
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