Cina, completata la contestatissima e enorme diga delle Tre Gole
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Pechino - La Cina ha completato la costruzione dell’imponente Diga delle Tre Gole sul fiume Yangzte (il Fiume Azzurro), una diga-grattacielo alta 185 metri e lunga 2.309 metri che, grazie a 26 megaturbine, genererà 84,7 miliardi di kilowatt di elettricità l’anno.
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Xinhua, l’ultima colata di cemento è stata fatta ieri, portando quindi a termine i lavori iniziati 13 anni fa e conclusi con 4 anni di anticipo rispetto alla data prefissata per la consegna.
Il costo finale dell’opera-record è stimato nell’ordine di 180 miliardi di yuan (circa 22,5 miliardi di dollari). Circa 1,13 milioni di persone sono stati sfollate e 75 cittadine e 1.500 villaggi sono stati abbattuti e sommersi dall’acqua per consentire il progetto. Altri 80mila residenti saranno fatti traslocare a forza entro la fine dell’anno.
Oltre ai vastissimi costi economici e sociali, l’opera è contestatissima in tutto il mondo.
L’area è infatti la più ricca in biodiversità dell’intera Cina. E una delle più ricche, per genere e famiglie, di tutto il Pianeta.
Ospita, per esempio, 6.388 specie di piante superiori, che appartengono a 1.508 diversi generi e a 238 diverse famiglie. Insomma, la riserva pur coprendo solo lo 0,6 per cento del territorio cinese ospita oltre il 20 per cento di tutte le piante produttrici di semi della Cina. Il 57 per cento di queste piante è considerato in via di estinzione.
Jianguo Wu, biologo cinese in forze al Department of Plant Biology dell'Arizona State University di Tempe, sulla prestigiosa rivista Science, pubblicata dall'American Association for the Advancement of Science (AAAS) ha firmato, insieme ad alcuni suoi collaboratori dell'Istituto di botanica dell'Accademia cinese delle scienze, un articolo piuttosto preoccupato. Il fatto è che la Grande Diga sorge proprio dove c'è la Grande Riserva delle Tre Gole, che si estende per 58.000 chilometri quadrati, una superficie grande quanto l'intera Italia meridionale (isole escluse).
[Data pubblicazione: 21/05/2006]
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