Freddo polare e neve: il Nord batte i denti Perturbazioni in arrivo su Lombardia, Emilia, Veneto e Friuli; -8 in Liguria |
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ROMA - Attenzione alla colonnina di mercurio nelle prossime ore. Arriverà oggi una perturbazione proveniente dal nord Atlantico che porterà freddo intenso, neve, e mareggiate in tutta Italia, da Nord a Sud. È quanto ha annunciato la Protezione civile nell'avviso di condizioni meteo avverse. In particolare sulla Liguria si prevedono venti forti da Sud-Ovest. Da stasera, e per le successive 24-48 ore, forti venti investiranno Sardegna e Sicilia. Poi da domani sarà la volta di Triveneto, Emilia-Romagna, e di tutto il centro-sud. Sono previste inoltre mareggiate lungo le coste esposte al vento.
La neve potrebbe fare la sua comparsa tra stanotte e domani, e per le successive 18-24 ore, su Lombardia, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Toscana. In Veneto i fiocchi potrebbero cadere anche in pianura. Lo annuncia l’Arpav di Teolo, sottolineando che il transito di una veloce perturbazione di origine atlantica, con ingresso di aria fredda in quota e formazione di un minimo depressionario al suolo sull'Italia, determinerà nella regione un peggioramento del tempo, con precipitazioni nevose fino a quote collinari e intensificazione dei venti di bora. La presenza di un cuscinetto di aria fredda nei bassi strati renderà probabile - per i tecnici dell’Arpav - il verificarsi di precipitazioni nevose anche in pianura. In montagna e sino alle aree collinari si prevedono accumuli di neve sino a 30 centimetri; in pianura gli eventuali fenomeni nevosi saranno discontinui e interesseranno soprattutto le zone pedemontane e adiacenti ai colli.
Anche in Liguria continua il freddo polare, anche se il sole splende: le minime della notte sono comprese tra gli zero gradi della Spezia, i 3-5 di Genova ed i 5-6 di Imperia. Nell'entroterra, secondo le rilevazioni del servizio meteorologico della Regione Liguria, il termometro ha toccato anche i meno 8 a Rocca d'Aveto, in Val Fontanabuona.
E in Sicilia dopo le bufere di neve sta tornando lentamente alla normalità la situazione della viabilità in provincia di Enna e nelle aree interne della Sicilia Centro orientale. Difficilissima la situazione sulle strade dei due versanti dell'Etna, dove centinaia di auto e decine di autobus sono rimasti bloccati soprattutto per via di alcune auto senza catene finite fuori strada. Superlavoro per polizia, carabinieri uomini del soccorso alpino e corpo forestale, impegnati nei soccorsi. Su tutte le strade per l'Etna per via del ghiacchio rimane l'obbligo di catene a bordo.
Circolazione regolare sulla A19 Palermo-Catania, dove rimane pericolo di ghiaccio sull'asfalto nel tratto Enna-Bunfornello. Ieri mattina le temperature rigide in tutte le zone interne e nei passi montani al confine tra le province di Enna e Messina, dove non si supera lo zero, mantengono alto il pericolo di formazioni di ghiaccio. Interrotti infine i collegamenti, a causa del maltempo, tra la Sicilia e le isole minori. Sono rimasti attraccati nei porti di Palermo e porto Empedocle le navi-traghetto che collegano rispettivamente il capoluogo con l'isola di Ustica e la cittadina nell'Agrigentino con le isole di Lampedusa e Linosa.
[Data pubblicazione: 18/01/2005]
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